Impianti antincendio

 

La sicurezza antincendio è uno dei requisiti essenziali ai quali debbono rispondere le opere di costruzione (principio stabilito tra l'altro anche dal DPR 246/93, che recepisce la direttiva CEE sui prodotti da costruzione). Tale obbligo è orientato alla salvaguardia dell’incolumità delle persone ed alla tutela dei beni e dell’ambiente. 

Per conseguire queste finalità, ogni attività deve essere concepita e realizzata in modo tale da garantire, nei confronti del pericolo incendio, i seguenti obiettivi primari, definiti dal DPR 246/93:

  • minimizzazione delle occasioni di incendio;
  • stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti;
  • limitata produzione e propagazione del fuoco e dei fumi all’interno delle opere e la limitata propagazione del fuoco alle opere vicine;
  • possibilità che gli occupanti lascino l’opera indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

E' importante ricordare che secondo il D.M. 37/08, ogni progetto di impianto deve essere elaborato secondo la regola dell'arte, che contempla oltre alla vigente Normativa, anche le indicazioni delle guide e delle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'UE.

In particolare, la relazione tecnica di un progetto antincendio, a seguito dell'allegato 1 del DM 07/08/2012, deve contenere come minimo i seguenti elementi:

1) L'individuazione dei pericoli di incendio deve fornire indicazione di elementi che permettano di individuare i pericoli presenti nella attività, quali ad esempio:

  • destinazione d’uso (generale e particolare);
  • sostanze pericolose e loro modalita’ di stoccaggio;
  • carico di incendio nei vari compartimenti;
  • impianti di processo;
  • lavorazioni;
  • macchine, apparecchiature ed attrezzi;
  • movimentazioni interne;
  • impianti tecnologici di servizio;
  • aree a rischio specifico.

2) La descrizione delle condizioni ambientali deve presupporre la descrizione delle condizioni nelle quali i pericoli sono inseriti, al fine di consentire la valutazione del rischio incendio connesso ai pericoli individuati, quali ad esempio:

  • condizioni di accessibilita’ e viabilita’;
  • lay-out aziendale (distanziamenti, separazioni, isolamento);
  • caratteristiche degli edifici (tipologia edilizia, geometria, volumetria, superfici, altezza, piani interrati, articolazione planovolumetrica, compartimentazione, ecc.);
  • aerazione (ventilazione);
  • affollamento degli ambienti, con particolare riferimento alla presenza di persone con ridotte od impedite capacita’ motorie o sensoriali;
  • vie di esodo.

3) La valutazione qualitativa del rischio incendio deve presupporre la valutazione qualitativa del livello di rischio incendio, l’indicazione degli obiettivi di sicurezza assunti e l’indicazione delle azioni messe in atto per perseguirli.

4) La descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio deve presupporre la descrizione dei provvedimenti da adottare nei confronti dei pericoli di incendio, delle condizioni ambientali, e la descrizione delle misure preventive e protettive assunte, con particolare riguardo:

  • al comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali;
  • ai presidi antincendio;
  • alle norme tecniche di prodotto e di impianto prese a riferimento.

Relativamente agli impianti di protezione attiva la relazione deve obbligatoriamente indicare come minimo:

  • le norme di progettazione seguite;
  • le prestazioni dell’impianto;
  • le sue caratteristiche dimensionali, (quali ad esempio, portate specifiche, pressioni operative, caratteristica e durata dell’alimentazione dell’agente estinguente, ecc..);
  • le caratteristiche dei componenti da impiegare nella sua realizzazione, nonché l’idoneità dell’impianto in relazione al rischio di incendio presente nella attività.

5) La gestione dell’emergenza deve indicare, in via generale, gli elementi strategici della pianificazione dell’emergenza che dimostrino la perseguibilità dell’obiettivo della mitigazione del rischio residuo attraverso una efficiente organizzazione e gestione aziendale.

L’elenco delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R. 151/2011 è visualizzabile presso il portale dei VVF al seguente link:

http://www.vigilfuoco.it/aspx/AttivitaSoggetteElenco.aspx

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