Certificazione energetica

 

La certificazione energetica, oggi, è tra i documenti più importanti e tra quelli obbligatori nel mercato immobiliare. Cosa bisogna sapere? In questa guida completa, vi dirò tutto ciò che è necessario sapere sulla certificazione energetica, descrivendo l’APE (quando è obbligatorio o no), la figura del certificatore e le procedure per la certificazione energetica; scopriremo, inoltre, le nuove normative europee e nazionali sulle certificazioni energetiche in vigore dal luglio 2015.

Le normative europee sul risparmio energetico: l’efficienza energetica degli edifici

 Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha affrontato in maniera molto attenta i temi riguardanti il risparmio energetico. La riduzione del consumo energetico e la prevenzione degli sprechi di energia è una delle priorità dell’Europa, che, alla fine del 2006, ha fissato l’obiettivo di ridurre del 20% il consumo di energia primaria entro il 2020 (obiettivo 20-20-20). Attraverso le varie normative europee sul risparmio energetico che si sono succedute negli anni, l’Ue ha spinto i vari stati membri ad adeguare le proprie leggi nazionali, ha responsabilizzato i cittadini sull'importanza del risparmio energetico e ha creato dei sistemi di etichettatura volti ad identificare il rendimento energetico sia di prodotti elettrici (classe energetica), che di edifici, migliorando le procedure per la certificazione energetica.

La certificazione energetica degli edifici è, innanzitutto, obbligatoria e molto importante proprio perché è uno degli strumenti introdotti dalla normativa europea per far fronte a sprechi e per incentivare ad aumentare le prestazioni energetiche degli edifici, riducendo il consumo energetico.

La riduzione del consumo di energia ha una doppia funzione: da un lato guarda al rispetto dell’ambiente attraverso l’abbattimento delle emissioni di CO2; dall'altro rappresenta una fonte di risparmio economico a lungo termine non indifferente. Sia noi cittadini che le imprese, abbiamo sicuramente accusato il colpo del costante innalzamento delle tariffe sull'energia durante gli anni; ma secondo i calcoli effettuati dall’Ue in riferimento “all'obiettivo 20-20-20”, si potrà ottenere un risparmio di ben 1000 euro annui per ogni famiglia se questo obiettivo sarà centrato nel giro dei prossimi 5 anni (220 miliardi di euro l’anno sarà invece il risparmio economico globale).

’Italia ha programmato un risparmio pari al 9,6% entro il 2016; obiettivo decisamente ad un passo, grazie al rinnovo annuale degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici ed agli interventi sugli edifici pubblici.
Rendere la propria abitazione o i propri edifici ad alta efficienza energetica, quindi, significa risparmiare sensibilmente sui costi dell’energia - oltre che tutelare l’ambiente - e questo permette anche di recuperare eventuali costi di ristrutturazione o adeguamento dell’edificio in brevissimo tempo. Per fare un esempio pratico: il semplice isolamento termico del tetto, aumenterebbe l’efficienza energetica dell’intero edificio tanto che i costi avuti per i lavori possono essere assorbiti in soli 3 anni!


Cos'è la certificazione energetica degli edifici?


La certificazione energetica degli edifici è un documento ufficiale, introdotto dalla normativa europea sulle certificazioni energetiche (2002/91/CE ), contenuta nel d.lgs 192/2005, che indica il rendimento o la prestazione energetica di un edificio. I suoi principali obiettivi sono: 

  1. mettere al corrente i proprietari degli edifici sui consumi energetici effettivi ed eventuali sprechi di energia, incentivandoli alla riqualificazione;
  2. permettere al consumatore finale che vuole acquistare un’immobile di scegliere valutando anche le prestazioni energetiche (che generano risparmio);
  3. aumentare la domanda di case a basso consumo energetico e di riqualificazioni energetiche;
  4. ridurre i consumi energetici, permettendo all'Italia di ridurre la spesa energetica del petrolio ed altri idrocarburi per la produzione di energia;
  5. salvaguardare l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2
  6. La certificazione energetica ha una durata di 10 anni dalla data di rilascio, durante i quali è obbligatorio far effettuare dei controlli volti a verificare il buono stato degli impianti e che non ci siano state delle variazioni significative all'edificio che possano compromettere la prestazione energetica. Se questi controlli non vengono regolarmente effettuati, la certificazione energetica perde la sua validità il 31 dicembre dell’anno in cui sarebbero dovuti essere stati effettuati i controlli.

In quali casi la certificazione energetica è obbligatoria?

Vediamo nel dettaglio quando la certificazione energetica è obbligatoria e quando no.

La certificazione energetica è obbligatoria per:

  • contratti di affitto: la certificazione energetica è a carico del locatore/proprietario dell’immobile. L’obbligo di allegare l'APE al contratto di locazione è tale solo in caso di nuovi contratti di locazione (o sub-locazione) e non di rinnovo. L’obbligo di certificazione energetica vale anche per affitto di aziende e contratti di leasing.
  • vendita dell’immobile: la certificazione energetica è a carico del proprietario/venditore dell’immobile
  • nuove costruzioni: il costruttore si deve occupare della certificazione energetica e consegnarla in allegato alla documentazione relativa all'agibilità dell’edificio
  • ristrutturazioni importanti : come per le nuove costruzioni, anche per le ristrutturazioni delle case o edifici importanti è la società edile che si occupa dei lavori a dover provvedere per la certificazione energetica. La certificazione energetica per le ristrutturazioni è obbligatoria perché i grossi lavori (deve essere interessata il 25% dell’intera abitazione esterna) mutano la prestazione energetica dell’edificio, che quindi deve essere eseguita ad ogni modifica significativa dell’edificio

Quando si tratta di vendita o affitto, è importante, quindi, che l’attestato di prestazione energetica venga messo a disposizione del consumatore finale prima della conclusione delle trattative

La certificazione energetica non è obbligatoria per:

  • edifici rurali e/o non residenziali che non hanno impianti di riscaldamento/climatizzazione
  • piccoli edifici isolati, la cui area non supera i 50mq
  • edifici industriali e artigianali qualora gli ambienti sono climatizzati per particolari esigenze relative al processo produttivo
  • edifici non residenziali che non prevedono la presenza di impianti di climatizzazione (garage, box auto, cantine, depositi etc..)

Sanzioni previste

Se la certificazione energetica non viene effettuata, la legge prevede delle sanzioni per i responsabili. 
Per i proprietari degli immobili che vendono, affittano o pubblicano annunci senza fornire indicazioni sulla prestazione energetica, è prevista una sanzione che va dai 500 ai 18000 euro.
In caso di nuove costruzioni o importanti ristrutturazioni il responsabile dei lavori che non consegna la certificazione energetica allegata alla dichiarazione di fine lavori incorre in sanzioni variabili tra i 1000 e i 6000 euro.
Anche gli amministratori di condominio, se responsabili dei controlli periodici su impianti di climatizzazione (come caldaie e climatizzatori), possono ricevere sanzioni tra i 500 e i 3000 euro se tali controlli non vengono effettuati.

Chi può effettuare la certificazione energetica?

Quando scegliete di dare l’incarico per il rilascio della certificazione energetica, un buon consiglio è quello di verificare che la persona o impresa che avete individuato sia iscritta all'elenco dei certificatori. Dal Luglio 2015, con le nuove norme nazionali sulla certificazione energetica verranno introdotti sistemi di valutazione ed elenchi uniformi e validi in tutta Italia. Parleremo di queste novità più avanti.
È molto importante che chi svolge la procedura di certificazione energetica sia professionale nella valutazione, rispettando 2 criteri: 

  • indipendenza: il certificatore deve effettuare le valutazioni in totale autonomia, senza essere influenzato da soggetti terzi
  • imparzialità: il giudizio finale del certificatore dopo il sopralluogo dev'essere imparziale e deve essere comunicato al responsabile dell’immobile dopo la stesura.

È compito del certificatore energetico quello di fornire le informazioni necessarie al responsabile dell’edificio sulle prestazioni energetiche dello stesso e sugli interventi che sono necessari per migliorarne le prestazioni energetiche, ridurre gli sprechi e risparmiare energia.

D’altra parte, il certificatore, qualora ne avesse bisogno, deve poter avere accesso a tutte le documentazioni e informazioni sull'edificio necessarie per la valutazione finale o per conoscere informazioni aggiuntive sull'edificio.

Quando si tratta di edifici di nuova costruzione, la procedura di certificazione prevede che l’addetto alla certificazione energetica effettui alcuni controlli direttamente in cantiere, per verificare l’andamento dei lavori e documentarne le fasi più rilevanti della costruzione, ai fini della prestazione energetica. 
Per gli edifici esistenti il certificatore deve avere accesso ai locali da verificare e, attraverso l’uso di particolari software, verifica in tutta la casa infissi, porte ed elettrodomestici, dopodiché compila l’attestato.

Nel caso di edifici condominiali o multifamiliari, gli amministratori o i proprietari devono fornire ai condomini e ai potenziali acquirenti le informazioni necessarie sia sulle prestazioni energetiche dell’appartamento, sia sugli interventi che si potrebbero fare per renderlo migliore energeticamente. 

È bene che gli amministratori condominiali procedano alla certificazione energetica dell’intero edificio, in modo particolare se è presente un impianto termico centralizzato, al fine di ridurre i costi e soprattutto gli sprechi di energia; è obbligatorio anche mettere a disposizione le valutazioni fatte dal certificatore a tutti condomini che volessero vendere o affittare la propria unità immobiliare.

Come cercare il certificatore energetico?

La certificazione energetica è di competenza di un tecnico abilitato che può operare da solo (libero professionista o associato) o essere un dipendente di un ente o un organismo pubblico, così come di una società privata. Possono svolgere l'attività di certificatore i tecnici laureati in ingegneria, architettura, agraria e scienze forestali o chi possiede un diploma industriale, di geometra, o di perito agrario. Esistono comunque dei corsi di abilitazione a certificatore energetico che permettono di esercitarne la professione.

Al momento, in attesa delle nuove indicazioni in arrivo da luglio 2015, i certificatori devono essere registrati negli elenchi regionali dei certificatori energetici e rilasciare le certificazioni secondo le norme regionali.

Com'è fatto un attestato di prestazione energetica (APE)?

Nell'Attestato di Prestazione Energetica sono presenti tutte le indicazioni relative alla prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.
La prestazione energetica dell’edificio è indicata in base alle classi energetiche, che vanno dalla migliore A (che dal agosto 2015 è A4), alla peggiore che è G
La data di rilascio e di scadenza del certificato sono riportate nel documento stesso, insieme ad un codice identificativo unico che sarà obbligatorio, ad esempio, da inserire nei contratti d’affitto o di vendita.

Sul certificato ci sarà un valore numerico che rappresenta l’indice di prestazione energetica; esso è determinante per assegnare la classe energetica dell’edificio e per indicare quanta energia primaria serve per il funzionamento dell’edificio (l’energia primaria è l’energia che non è stata soggetta a nessun processo di conversione o trasformazione; ad esempio i combustibili fossili - il petrolio, o il gas metano - costituiscono fonti di energia primaria).

Le nuove norme nazionali sulla certificazione energetica del 2015

A partire dal primo agosto 2015, l’attestato di prestazione energetica degli edifici ha subito delle notevoli modifiche.

Tra le principali sicuramente c’è da segnalare l’introduzione di un attestato unico semplificato, che prevede metodologie di calcolo della prestazione energetica omogenee su tutto il territorio nazionale (metodologie che le Regioni dovranno seguire adattando le proprie normative regionali sulle certificazioni energetiche entro 2 anni). Per semplificare ed aumentare i controlli riguardo le certificazioni energetiche sarà introdotto un SIAPE (sistema informativo attestati prestazione energetica), un documento uguale in tutta Italia, nel quale saranno presenti tutti i dati nazionali degli APE.

Delle modifiche saranno previste anche alla struttura del certificato APE: nel nuovo APE, la prestazione energetica totale deve essere espressa in 2 modi: indicando la quantità di energia primaria necessaria totale e indicando la quantità di energia primaria non rinnovabile.

La classe energetica sarà invece indicata servendosi di un indice di prestazione energetica globale, che esprime la quantità di energia primaria non rinnovabile.
L’APE sarà migliorato anche perché sarà obbligatorio inserirci anche i consumi energetici del riscaldamento invernale e del raffreddamento nel periodo estivo, indicando tutte le emissioni di CO2 e l’energia esportata.

Altra novità rilevante presente da Luglio 2015 sarà che le classi energetiche diventeranno 10 rispetto alle 7 precedenti.

La classe A4 indicherà la prestazione energetica più alta mentre, come nelle vecchie linee guida, la classe G sarà la prestazione energetica peggiore.

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